La Storia

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22 Gennaio 2018 0 Di SimoneDiBarbera73
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IL PAESE

…Nc’esti ‘nu pajsei’u, ammenzu a i’ajuvari, chi domina la terra, jassupa a la collina:

‘nu ‘pajseju beju, cu ‘n’aria accussì fina

chi ‘mbàrzama la vita, ja, ‘mbista di lu mari:

nu pajseju anticu, vecchju d’ottucent’anni,

ch’è comu ‘nu prisepiu, e si chjama SANGIUANNI…*.

*Tratto dal libro “il mio bel San Giovanni” di Emilio Barillaro.

Cenni Storici

La nascita del paese

San Giovanni di Gerace è un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, situato nella Vallata del Torbido, a circa 10 km di distanza dal mare e dalla montagna.
Le sue origini risalgono all’epoca bizantino-basiliana (VI – XI secolo d.C.). Il primo embrione del paese deve con molta attendibilità trarre origine da due avvenimenti: da un lato l’affluire di popolazioni che nelle zone interne trovavano riparo dalle incursioni, dall’altro l’arrivo dei basiliani.
Nella zona di San Giovanni furono principalmente due gli stanziamenti monastici basiliani: quello di San Teodoro, situato nella località omonima, e quello di San Giovanni Profeta, Precursore e Battista, posto nella parte più bassa del centro abitato attuale. Attorno a quest’ultimo monastero, con ogni probabilità, nacque il primo nucleo civile che sarebbe poi diventato il Casale di San Giovanni, e che dopo varie denominazioni avrebbe raggiunto, nel secolo scorso, quella ufficiale e definitiva di San Giovanni di Gerace.
Al nascente centro abitato, sorto attorno all’oratorio basiliano, venne attribuito il nome del santo, San Giovanni, che ne divenne il protettore, ma più tardi gli fu attribuita l’appartenenza alla diocesi e al circondario di Gerace, per distinguerlo da altri centri abitati che portavano lo stesso nome e si trovavano nella stessa provincia o regione. In alcuni documenti ecclesiastici viene designato come Casale di San Giovanni, Oppido di San Giovanni, San Giovanni della Prima Calabria Ulteriore, fino alla sua attuale denominazione di San Giovanni di Gerace, in provincia di Calabria Ultra I, cioè di Reggio di Calabria, sancita con un decreto del Re Vittorio Emanuele II del 26 marzo 1863, dietro regolare deliberazione del consiglio comunale del 15 agosto 1862.
Il centro abitato di S.Giovanni era anticamente suddiviso in due raggruppamenti urbani: Jusu Casali (zona bassa del paese) e Susu Casali (zona alta). Questi, a loro volta erano divisi in Rughe o “Vineji”, contraddistinte da un nome. Le più popolate erano: u vajuni, jusu casali, u palazzu e u furmali. Questa suddivisione è rimasta fino ai nostri giorni. Luogo di ritrovo abituale è ’a chjazza situata al centro del paese dove anziani e non s’incontrano e discurrunu.