San Giovanni di Gerace

 

 

San  GIOVANNI BELLO! ...*

 

Son detto San Giovanni di Gerace, 

ma con rammarico, lo debbo dire: 

questo secondo nome non mi piace.

 

Nulla ho da fare con i Geracesi,

che nella Locride son già discesi (1 ).

 

Le colline mi fanno di corona,

fra gli oliveti con foglie argentate

e nella mia poltrona sto adagiato (2).

 

Mormora il « Caturello » e il « Livadio » 

perché nel mezzo resto sempre «io» (3)

resto, qui, in mezzo come un bel gioiello:

 chiamato voglio « San Giovanni Bello »,

 

 Il sole mi ristora tutto il giorno 

e, l'indomani, poi, fa qui ritorno.

 

E quando altrove, il tempo è tutto grigio 

il sole affaccia dal suo finestrino (4) 

e dice: « Amico mio ti son vicino! » ...

Mi specchio nel mio Jonio la mattina 

come se fossi una vera Fatina (5). 

 

Mammola e Grotteria sulla mia destra 

con Martone e Gioiosa alla sinistra,

mi stanno ai lati, sì, con tanto affetto, 

come se fossero dei clericletti.

 

Grotteria, maestosa e veterana (6), 

a ben ragione con il suo Castello

vol'essere chiamata «la Sovrana». 

 

Mammola, insorge: « Son qui adagiata »

lambita dal torrente detta «Chiara» 

ma resto sempre profumata e rara.

 

 Martone si dimostra sempre ingrato, 

perché dal sole viene separato (7),

ma fin che Roma sia Caput Mundu

resterò sempre: Martonia Secundu!

 

... Gioiosa, di rimando, assai altezzosa

dice: ...che sempre gioia in se riposa.

 

Per questo son guardato in gelosia,

che sono adorno di gran compagnia.

E ancora ti ripeto a ritornello:

voglio chiamato: « San Giovanni Bello ».

 

 Non voglio farmi vanto, ne una lode

per chi non mi conosce e non mi crede,

 ma, qui, lo invito, sì, per rimirare

i monti, le vallate eppure il mare.

 

E, infine, ti sussurro, e tu lo sai,

 nelle colline aleggia l'aria pura,

per obbedienza di madre natura.

 

E voglio, qui, restare come re

con l'acqua bella di «Cannavarè» (8).

 

Ai Sindaci mi voglio ribellare

finche il mio nome vorranno cambiare

e chi l'avrà proposto ed attuato

resterà sempre il Sindaco lodato! ...

 

  1. Il vescovo lascia Gerace
  2. Il paese ha la forma di una persona seduta
  3. Il Caturello e il Livadio, due torrenti ai lati.
  4. Quando il cielo è nuvoloso e si apre una nube.
  5. Il Mar Jonio dirimpetto
  6. Grotteria antica col suo Castello
  7. Martone, perchè <<mancuso>>
  8. In cima al paese v'è la fontanella dell'acqua <<scialata>>

*Tratta dal libro "Pensieri poetici" di Salvatore Panetta.

 

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