www.sangiovannidigerace.com

Associazione Culturale "I Cotrari du Pianu"

Home

 
Il Santuario di Maria Santissima delle Grazie
 
 
IL SANTUARIO - CENNI STORICI
 
La cappella medievale - La chiesa seicentesca - Il Santuario attuale
 
La Festa

Le origini del culto della Madonna delle Grazie a San Giovanni di Gerace - La cappella medievale dedicata a Santa Maria degli Angeli

Il culto della Madonna delle Grazie a San Giovanni di Gerace ha origini antichissime, che devono essere collocate, con molta attendibilità, intorno all’anno Mille.

La venerazione tradizionale della Madre di Dio in questo paese ha il suo punto di partenza nelle vicende di un’antica cappella rurale di origine monastica dedicata a Santa Maria degli Angeli, edificata presumibilmente nel X secolo in una zona campestre non distante dal centro abitato sangiovannese.

In questa chiesetta, che si trovava nella contrada che oggi viene appunto denominata “Madonna” (o "Lo Monacello"), era venerata una splendida immagine di Maria circondata da una schiera di figure angeliche, contenuta in un affresco della parete di fondo dell’edificio. Nel luogo dell'originaria cappella oggi esiste un altarino commemorativo, a perenne ricordo dell'importanza che quel sito ha avuto per la storia del nostro paese.

Della originaria chiesa medievale già nel Quattrocento rimanevano soltanto dei ruderi, poiché essa era stata distrutta dai terremoti succedutisi nel corso dei secoli ed era stata resa inagibile dalle cattive condizioni del terreno franoso su cui poggiava.

   

Dopo una miracolosa apparizione della Vergine nei pressi della cappella abbandonata - avvenuta, secondo la tradizione tramandata dai canti popolari, nell’autunno del 1407 -  se ne decise la ricostruzione e l’intero popolo si adoperò per la creazione del nuovo edificio di culto.

La chiesa seicentesca di Santa Maria delle Grazie

Il nuovo maestoso tempio, dedicato alla Madonna delle Grazie, era ad una navata e aveva una piccola cupola che copriva l’altare maggiore.

Nella parete di fondo vi era la pittura murale raffigurante la Vergine delle Grazie, circondata dagli angeli; c’erano inoltre due altari laterali dedicati a Sant’Anna e alla Madonna del Monte Carmelo.

L’atto fondativo di questa chiesa risale al 13 dicembre 1649, data di emanazione di un Atto Capitolare con il quale la curia di Gerace concedeva all’Amministrazione Comunale di San Giovanni il giustopatronato sulla chiesa delle Grazie, cioè il diritto di gestirla ed amministrarla.

Nella chiesa seicentesca venne successivamente conservata la statua della Vergine, splendido gruppo ligneo raffigurante Maria col Bambino, circondata da una foltissima schiera di angeli, opera eseguita dallo scultore romano Bernardo Valentini nel 1760.

La cappella seicentesca della Madonna delle Grazie venne abbandonata a seguito del terremoto che sconvolse la Calabria il 5 febbraio 1783.

L’evento sismico, pur senza distruggere la chiesetta, diede avvio ad una serie di crolli e danneggiamenti, favoriti dall’instabilità del terreno franoso sul quale era edificata il tempio. Tali deterioramenti avrebbero portato, intorno al 1829, al drammatico crollo della cappella e al suo definitivo abbandono.

In quell’occasione, l’unica cosa a rimanere illesa sotto le macerie fu la statua della Madonna, che venne trasportata e custodita nella Chiesa Matrice del paese, dove sarebbe rimasta fino al 1892, anno nel quale essa trovò collocazione nel nuovo Santuario ancora in via di completamento.

Il Santuario attuale

L’ideazione del Santuario attuale avvenne nel biennio 1843/1844, ad opera di Giuseppe Alberto Barlaro, allora sindaco di San Giovanni, il quale, insieme al fratello Carmelo, diede l’impulso creatore per l’edificazione del nuovo edificio di culto.

 

Il sito della nuova chiesa, nella contrada denominata "Giacca", nelle immediate vicinanze del centro abitato, fu scelto perché vi si accedeva facilmente da via Serra San Bruno (attuale via Oberdan - u vajuni), centro del piccolo borgo nonché punto obbligato di transito.

I primi lavori cominciarono nel 1844 ad opera di volontari, ma la costruzione ufficiale fu iniziata nel 1848 su progetto dell’ingegnere d’Intendenza Francesco Lofaro.

Nel 1892 il Santuario, ancora in fase di ultimazione, accolse al suo interno la statua lignea della Madonna delle Grazie, che venne collocata in una cappella laterale ricavata nella parete sinistra della grande navata, proprio ai piedi del presbiterio.

La chiesa fu ufficialmente consacrata, dopo quasi sessant’anni dall'inizio dei lavori, in occasione della Pasqua del 1904.

Un ruolo importante nell’edificazione del Santuario fu quello svolto da Mons. Domenico Antonio Nadile (1848-1918), il quale si adoperò a sue spese per la costruzione del campanile, del tetto, della volta e di tutte le decorazioni interne.

Il Santuario, composto da un'unica navata sovrastata da una maestosa volta, fu decorato dal valente artista Francesco Gangemi con pregevoli stucchi e decori. Sopra l’altare maggiore, marmoreo, una splendida nicchia costruita nel 1948 e finemente decorata a stucchi da Raffaele Pata, accoglie la statua della Madonna. Altre edicole all’interno della chiesa fanno da cornice alle statue di  San Pietro e Santa Filomena. Gli altari minori, presenti sulle pareti laterali del Santuario, sono dedicati a San Giuseppe ed a S. Maria del Monte Carmelo.

Nel corso del XX secolo l’edificio si è andato arricchendo di nuove strutture ed opere.

     

Vari restauri sono stati attuati alla facciata e agli stucchi interni, ed è stata inoltre costruita la monumentale cupola (1974), che sovrasta l’altare maggiore, alla cui sommità esterna è posta una statua marmorea del Cristo Redentore.

Alla fine degli anni settanta sono state eseguite dal pittore Corrado Armocida le quattro tele dei miracoli, collocate nelle finestre murate alla base della volta; nei grandi finestroni sono state collocate delle vetrate artistiche raffiguranti alcuni Santi (Sant’Antonio da Padova, San Giovanni Battista, l’Immacolata, San Giuseppe, San Francesco d’Assisi, San Pietro).

Nella facciata due piccole nicchie accolgono le statue marmoree raffiguranti San Pietro e San Paolo.

Nei primi anni novanta il Santuario ha acquistato la Villa Ferraro, un complesso residenziale adiacente al Santuario stesso e destinato ad ospitare i numerosi pellegrini che si recano a San Giovanni per venerare la Vergine delle Grazie.

Successivamente sono stati condotti dei lavori di ampliamento della sagrestia, con l’edificazione di nuovi locali, adibiti alla raccolta di offerte votive ed alla vendita di oggetti sacri.

Sono inoltre stati realizzati alcuni lavori nel cortile della Villa “Maria SS.ma delle Grazie” per renderla sempre più parte integrante del Santuario: è stato riedificato il monumentale muro in pietra calcarea che affianca la via d’ingresso al Santuario e alla sua sommità, nel cortile dell’edificio, è stata collocata un’artigianale ringhiera in ferro battuto.

Nel corso del 2006 sono stati condotti nuovi lavori, con l’abbattimento del muretto di protezione esistente lungo il vialetto che conduce al Santuario e nel piazzale antistante, e con la collocazione, al suo posto, di un’artistica ringhiera in ferro battuto.

 

Sono migliaia i pellegrini che ogni anno visitano il Santuario di San Giovanni di Gerace. L’afflusso più intenso si ha a settembre, nei giorni dei solenni festeggiamenti in onore della Vergine, ma anche durante gli altri mesi dell’anno i pellegrinaggi si succedono ininterrottamente.

In occasione del Grande Giubileo dell’Anno 2000 il Santuario di Maria Santissima delle Grazie di San Giovanni di Gerace è stato incluso, nell'ambito della  diocesi di Locri-Gerace, tra i luoghi di devozione indicati  per l’acquisto dell’indulgenza giubilare.

Un pellegrinaggio ininterrotto porta continuamente a San Giovanni di Gerace, in qualsiasi periodo dell'anno, fedeli provenienti da tutte le regioni d'Italia.

 

Il culto della Madonna delle Grazie in Australia

Dal 1954, la festa di Maria SS. delle Grazie si svolge anche in Australia, a Marsfield, nei pressi di Sydney, N.S.W., nella chiesa parrocchiale di S. Antonio.

L'organizzazione della festa è curata da un’apposita Confraternita composta perlopiù da emigrati sangiovannesi. Anche in Australia i festeggiamenti si svolgono la terza domenica di settembre, e prevedono una solenne processione, durante la quale viene trasportata per le strade della cittadina una statua raffigurante Maria, che riproduce fedelmente la statua venerata a San Giovanni di Gerace.

All’inizio degli anni Novanta la Confraternita che organizza la festa della Madonna ha acquistato una casa di riposo per anziani, la Lady of Grace Nursing Home, e dal 1990 pubblica una rivista annuale - La Campana di San Giovanni di Gerace - che rinsalda i rapporti con il caro paese mai dimenticato.

Nel 1998 la comunità sangiovannese residente in Australia ha ricevuto la visita pastorale di Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Locri-Gerace, e del suo Vicario Generale Mons. Vincenzo Nadile, illustre cittadino sangiovannese. Questo viaggio ha consentito un confronto di culture nella fede comune e nella devozione a Maria, e ha sottolineato i legami che ancora uniscono gli emigrati alla loro terra d’origine.

   

Il culto della Madonna delle Grazie in Argentina

Anche in Argentina la Comunità di emigrati sangiovannesi celebra con solennità la festa in onore della Madonna delle Grazie, venerando una bella immagine mariana che riproduce la statua lignea di San Giovanni di Gerace.
L’Associazione calabrese Maria SS. Delle Grazie ha sede a Villa Dominico, nella provincia di Buenos Aires.
 

 

COME RAGGIUNGERE IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

 

San Giovanni di Gerace (RC) e il suo Santuario mariano sono raggiungibili seguendo le indicazioni contenute nella pagina "Dove siamo" del nostro sito Internet. Si veda anche la pagina web del servizio GoogleMaps.

 

 

 

 

 

 

 

 

È importante precisare che San Giovanni di Gerace non è una contrada della città di Gerace, dalla quale dista circa 26 km. La denominazione specificativa "di Gerace" attribuita al Comune di San Giovanni è dovuta al fatto che Gerace è sempre stata, nel corso dei secoli, il capoluogo del circondario di zona, al quale tutti i paesi circostanti facevano capo, sia dal punto di vista burocratico che dal punto di vista ecclesiastico, essendo Gerace sede della Cattedra Vescovile. Per denotare tale appartenenza territoriale (soprattutto in riferimento alla giurisdizione ecclesiastica) il paese di San Giovanni è stato da sempre identificato come "San Giovanni nella Diocesi di Gerace", fino ad ottenere, nell'Ottocento, la denominazione definitiva di "S. Giovanni di Gerace".

San Giovanni è un paese collinare situato nella Vallata del Torbido, confinante con i comuni di Grotteria e di Martone, agevolmente raggiungibile tramite la strada provinciale che da Gioiosa Jonica giunge fino al centro abitato sangiovannese ed al Santuario della Madonna delle Grazie. 

Durante tutto l'anno, il Santuario è aperto per visite e celebrazioni ogni fine settimana, nel pomeriggio di sabato e di domenica.

Per visitare il Santuario in altri giorni della settimana è possibile contattare i custodi incaricati, disponibili sul luogo. E' anche possibile segnalare l'arrivo di pellegrinaggi e di gruppi telefonando presso il Comune di San Giovanni di Gerace (0964-58065 ore ufficio).

 

 

La Festa di Maria Santissima delle Grazie

 

I festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie si svolgono a San Giovanni di Gerace ogni anno la terza domenica di settembre.

Si tratta di una festa molto sentita e partecipata, alla quale prendono parte tantissimi pellegrini provenienti da tutti i paesi vicini (Grotteria, Martone, Gioiosa, Siderno...) e dai paesi dell'entroterra della Piana di Gioia Tauro (Giffone, Anoia, Melicucco, Cinquefrondi...)

L’attaccamento delle popolazioni della Piana verso la Madonna di San Giovanni di Gerace ha origini lontane e oscure.Rimane infatti ignoto il motivo di questo singolare “gemellaggio” nel culto che lega due zone e due paesi (San Giovanni e Giffone) così distanti.

 

Esistono varie leggende che ricorrono ad eventi “miracolosi” per spiegare questo attaccamento, ma al vago della leggenda si contrappone la concretezza di un legame davvero “miracoloso” della gente della Piana nei confronti della nostra Madonna, legame che si traduce in una presenza fissa di migliaia di pellegrini, ogni anno, alla festa.

     

Importantissima è anche la presenza in occasione della festa dei tantissimi emigranti sangiovannesi che ritornano, ogni anno, da ogni parte del mondo, per assistere ai festeggiamenti.

Moltissimi sangiovannesi che risiedono nel Nord Italia ritornano a settembre in Calabria, magari solo per due giorni, per “vivere” la festa della Madonna delle Grazie e per riunirsi nella gioia della festa ai loro parenti.

Molti emigrati in Australia ritornano spesso a San Giovanni, per ritrovare le loro radici nella fede mariana. Si tratta di una sorta di cordone ombelicale mai recìso che unisce ancora tanti emigrati Sangiovannesi alla Madre comune.

La festa comincia con un intenso novenario, che si conclude il giorno della solenne ricorrenza, la terza domenica di settembre. Per nove giorni consecutivi il Santuario delle Grazie è meta di continui pellegrinaggi. Per tradizione, molti gruppi di pellegrini dei paesi vicini giungono a San Giovanni a piedi nei giorni del novenario.

La festa “ufficiale” comincia il sabato, giorno di vigilia. Durante tutta la giornata al Santuario si succedono le messe e l’arrivo di gruppi di fedeli. La sera del sabato comincia l’intensissima veglia di preghiera (a nottata). Si tratta di uno dei momenti di preghiera più vivi e significativi: per tutta la notte nella Chiesa gremita risuonano canti e preghiere, in un clima di gioia e di attesa per il giorno di festa. La veglia si conclude all’alba con la S. Messa.

Il grande giorno di festa vede l’afflusso di migliaia di persone. La Celebrazione solenne e la processione per le vie del paese sono il culmine dei festeggiamenti. La lunga processione si snoda per le vie di San Giovanni per tutto il primo pomeriggio, partecipata e intensa. I canti animano il percorso della processione, che si conclude nel tardo pomeriggio, con il ritorno della statua al Santuario. Per tutta la serata, fino a notte fonda continua l’afflusso di fedeli.

I festeggiamenti si concludono nel cuore della notte, con lo spettacolo dei fuochi artificiali. In un'esplosione di colori e di emozioni si consuma l'ultimo atto di una sentitissima festa popolare che, di anno in anno, richiama a San Giovanni di Gerace migliaia di pellegrini devoti alla Vergine delle Grazie.

     

Nel 2007 l'Associazione Culturale "I Cotrari du Pianu" ha realizzato "Un'emozione meravigliosa", un video-documentario interamente dedicato alla Festa della Madonna delle Grazie (in DVD), che può essere richiesto mandando un'e-mail all'Associazione.

 

PAGINE SPECIALI dedicate dal sito www.sangiovannidigerace.com alla Festa della Madonna delle Grazie

FESTA 2002 - FESTA 2003 - FESTA 2004 - FESTA 2005 - FESTA 2006 - FESTA 2007

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Giuseppe Barillaro, Cenni Storici Tradizionali sull’origine del Santuario di Maria delle Grazie in S. Giovanni di Gerace, Gerace, Tipi D. Serafino, 1905 (Scarica l'E-BOOK-8,11 MB)

Vincenzo Nadile, Il Santuario di Maria SS.ma delle Grazie in San Giovanni di Gerace e l’Atto Capitolare del 13 dicembre 1649 - Indagini storico-giuridiche, Editrice MIT, Cosenza, 1970;

Emilio Barillaro, Il Santuario di Maria SS. Delle Grazie a S. Giovanni di Gerace in Calabria, Edizioni Frama Sud, Chiaravalle Centrale, 1979;

Vincenzo Nadile, Maria  SS.ma delle Grazie nella fede e nella tradizione a San Giovanni di Gerace e in Australia – Con una raccolta di canti religiosi popolari, Edizioni Frama Sud, Chiaravalle Centrale, 1979;

Giovanna Almerico, Tesina San Giovanni di Gerace e il Santuario di Maria SS. delle Grazie, Istituto di Scienze Religiose - Locri (RC), 1999;

CdP, Giornalino dell'Associazione Culturale "I Cotrari du Pianu" (Scaricabile in formato.pdf)

      CdP3 Settembre 2006: 1a PARTE (9,62 MB) - 2a PARTE (22,00 MB) - CdP4 Settembre 2007 (12 MB)

 

 

Altri Santuari on-line:

Il Santuario della Madonna di Polsi, San Luca (RC)
 

Santuario della Madonna della Grotta, Bombile di Ardore (RC)

 

Pagina web che documenta il crollo del Santuario di Bombile (28/05/2004) e le operazioni di recupero della statua della Madonna.

 

Il Santuario della Madonna delle Grazie di Roccella Jonica (RC)
 
Santuario di Monte Stella (Eremo di Sanata Maria della Stella), Pazzano (RC)
 

 

Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, Riace (RC)

 

 

Sacro Monastero Greco-Ortodosso di San Giovanni Theristis, Bivongi (RC)

     

Santuario della Madonna di Prestarona, Canolo (RC)

     

Santuario di Maria Santissima di Crochi, Caulonia (RC)

 

Santuario di San Nicodemo, Mammola (RC)

 
 
 
 
Associazione Culturale "I Cotrari du Pianu" - SAN GIOVANNI DI GERACE (RC)
www.sangiovannidigerace.com